Il Blog dell'Unione dei Democratici Cristiani di Poggio a Caiano
PARTE ORA LA COSTRUZIONE DELL'ALTERNATIVA
Il risultato della complessiva tornata elettorale a Poggio a Caiano esige una riflessione su quello che è il dato fondamentale.
In tutte e tre le occasioni di voto (europee, I° turno provinciali, ballottaggio), il centrosinistra, che amministra Poggio, è stato seccamente sconfitto dalle forze che attualmente si trovano all’opposizione (Udc, Lega, Destra, Pdl e altre).
Dopo un anno dalla rovinosa sconfitta alle Comunali, i partiti alternativi alla sinistra sono salda maggioranza nel paese e sono chiamati ad una più intensa azione politica.
Non siamo così ingenui da credere che la Giunta Martini pensi, dato il vistoso crollo di consensi della coalizione di centrosinistra e del Pd in particolare, a dimissioni o ad altri atti di questo tipo, moralmente dovuti, forse, ma politicamente neppure da ipotizzare.
Riteniamo però che l’Amministrazione in carica possa e debba porsi in un atteggiamento dialogico con la minoranza consiliare, senza arroccarsi in posizioni di rifiuto pregiudiziale, come è stato fatto finora. Il primo banco di prova, in questo senso, sarà il tema della sicurezza su cui fin d’ora invitiamo il Sindaco ad un confronto serio e costruttivo.
Per quanto, invece, ci riguarda, invitiamo le altre compagini di opposizione, e massimamente il Pdl, a rilanciare, insieme, la nostra presenza e la nostra iniziativa. Pensiamo ad organizzare gli STATI GENERALI delle forze alternative alla sinistra, in cui tutte le componenti politiche, nessuna esclusa, che vogliono anche a Poggio il cambiamento, stringano un nuovo patto programmatico e vadano al confronto e all’apertura con la società civile, con le categorie, con le associazione.
L’alternativa si comincia a costruire da adesso.
In ultimo, ma non per ultimo, vogliamo ringraziare Cristina Attucci, che volentieri e lealmente abbiamo sostenuto al ballottaggio. Cristina si è spesa e si è battuta come un leone. Da questo impegno, che solo per un soffio non è stato coronato dal pieno successo, possono nascere molte cose positive, soprattutto a Poggio.
L'Udc di Poggio a Caiano
saluta
ROBERTO CENNI
SINDACO DI PRATO
FINALMENTE LIBERA
Su Pratoblog è stato pubblicato questo simpatico articolo. Al di là del sorriso, contiene i motivi per cui Domenica è bene andare a votare per Cristina Attucci e, a Prato, per Roberto Cenni
Prato, 17 giugno 2009 - Riceviamo e pubblichiamo: « Ciao Amos, ho ricevuto questa email che a me sembra contenere solo poche parole vuote. Comunque leggila e fammi sapere cosa ne pensi. In coda ho aggiunto una serie di "noi che…" che mi sembrano adatti ai due personaggi ed ai loro "amici". Buona lettura, Lapo.
I Pratesi dicono Carlesi. Carlesi dice: Il lavoro, la legalità, l'etica: non bastano dei Cenni, ci vuole Il Massimo. Carissimo, L'abbiamo capito tutti: viviamo un tempo straordinario che richiede un coraggio e uno sforzo speciale. Per questo abbiamo deciso di scriverti. Poche parole per non farti perdere tempo. Per dirti che chi ama Prato e la sua Provincia domenica 21 e lunedi 22 luglio deve tornare a dire la sua, con decisione. Chi ama Prato deve scegliere Massimo Carlesi, sindaco dei pratesi, e Lamberto Gestri, presidente della Provincia voluta dalla gente. L'orgoglio di questa città siamo noi, tuti insieme. Noi che scommettiamo per rilanciare il tessile. Noi che combattiamo l'illegalità. Noi che non portiamo il lavoro in Cina. Noi che vogliamo nuova occupazione. Noi che garantiamo serivizi sociali e asili nido. […].
Ed aggiungo: Noi che da 63 anni amministriamo questa città. Noi che siamo abituati a comandare. Noi che abbiamo creato 40 partecipate per garantirci il potere. Noi che vi portavamo in Russia a vedere come si stava bene. Noi che non vi potevamo portare in Cina perchè non ci facevano entrare. Noi che la Cina ve l'abbiamo portata a Prato per farvi vedere come ci si sta bene. Noi che si vuol fare un polo espositivo da 60.000 metri quadrati per esporci... quello si vedrà dopo! Noi che per l'ex-Banci non si sa nemmeno quanto s'è già speso in consulenze ed ancora non si sa che farci. Noi che s'è tenuto chiuso il museo civico per pagarci le consulenze per piazza Mercatale. Noi che per mandarvi tutti al cine vi s'è costruito una Multisala. Noi che ci siamo accorti che i film per tutte le sale non ci sono e la s'è trasformata in un centro commerciale.
Noi che per rilanciare il centro storico si farà qualche altro centro commerciale. Noi che si pensa che il Centro sia un covo di ricchi. Noi che ci s'ha come modello di centro "I Gigli". Noi che si asfalta le strade un mese prima delle elezioni. Noi che si garantisce tutto a tutti meno che ai pratesi. Noi che s'è aperto l'asilo nido all'ospedale una settimana prima del ballottaggio. Noi che s'è fatto tutte le rotonde che dove non importava. Noi che non s'ha più rotonde da fare ora si fa qualche sottopassaggio. Noi che s'era fatto lo spartitraffico in viale della Repubblica, ma siccome vi siete incazzati, ve lo abbiamo tolto subito (co' vostri soldi). Noi che si voleva la "tessera" anche per andare a pisciare. Noi che ci chiamavano "mangiapreti" e ora invece siamo "baciapreti". Noi che s'era come Don Camillo e Peppone ora siamo tutti insieme e si litiga solo le poltrone.
Noi che vi si fa pagare la Tia anche degli altri perchè tanto loro non la pagano. Noi che vi si aumenta la Tia perchè quelli che non la pagano sono sempre di più. Noi che non s'è mai lavorato ma s'è sempre difeso i lavoratori. Noi che s'è barattato la sede della Misericordia con una miniera di spazzatura. Noi che per fare un'opera d'arte contemporanea si vuol mettere i pannelli solari sulla città etrusca. Noi che siccome la prossima volta non si vuole andare al ballottaggio si farà votare anche i cinesi (Legge Martini : se non ci credente andate all'emendamento due e poi ditemi come fate a non vomitare). Noi che si fa icchè ci pare intanto vi va bene tutto.
Noi che vi si è fatto "solo" questo ci si domanda come fu fate a rivotarci?? Rispondeti per favore perchè non si sa più cosa farvi! Grazie.».
Il 21 Giugno Ballottaggio Elezioni Provinciali
ANDIAMO A VOTARE E A VOTARE
PER CRISTINA ATTUCCI
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Per cambiare, per mandare finalmente a casa chi ha rovinato il nostro territorio
L'Udc sostiene Cristina Attucci
PER IL REFERENDUM: non ritirare la scheda, non votare, vota solo per il ballottaggio
Attucci sposa Querci:
Il centrodestra si avvia ad essere reale forza di governo in alternativa all'asse PD-Rifondazione
Questa è l’ultima novità della campagna elettorale; e così il centro-destra si avvia ad essere reale forza di governo in alternativa all'asse PD-Rifondazione, con Gestri ormai schiacciato sulle posizioni degli ex-comunisti.
Attucci, nell'incontro privato con Querci di giovedì sera, ha apprezzato il grande lavoro fatto dall'UDC di Francesco Querci e dalla sua squadra, e motivata da vicinanza di ideali, valori di riferimento condivisi, e di proposte concrete da realizzare per la Provincia, ha affermato che solo un programma di qualità è garanzia di vittoria e buon governo.
L'intesa fra Attucci e Querci si è trovata subito: garanzia di un impegno a livello inter-provinciale per una gestione dei rifiuti, come indicata dall'UDC, quale abbandono dell'ipotesi Termovalorizzatori, e per giungere ai cosiddetti "rifiuti zero" (rifiuto come bene materiale ed economico da ri-immettere nel mercato), impegno concreto sulla cultura ed investimenti radicali sul territorio, investimento sul sociale (con un vero programma per l'integrazione su basi solide nel rispetto delle regole e della dignità di ogni persona), incentivazione nei confronti di tutti i Comuni per una semplificazione normativa e per una profonda armonizzazione dei regolamenti comunali fra di loro.
Per Attucci e Querci il ruolo della Provincia sarà primario nella risoluzione dei problemi del territorio, condividendo appieno il ruolo sussidiario ma anche di stimolo a politiche "integrate" sulla pianificazione territoriale, sulla mobilità e sulle infrastrutture che dovranno vedere tutti i Comuni com-partecipi e mossi da un unico intento: il risparmio delle risorse territoriali ed energetiche.
Pienamente concordi sul ruolo trascinate del tempo libero, dello sport e del turismo, pensando che l'Assessorato che dovrà coordinare queste politiche avrà un ruolo essenziale per il rilancio dell'intera Provincia a livello nazionale.
Infine, viva preoccupazione hanno espresso sulla capacità del Centro-Sinistra pratese di condurre in porto un'operazione di integrazione sociale vista la nuova legge sull'immigrazione approvata dalla Regione Toscana e definita da Attucci e da Querci "improvvida". "Pienamente concordi sul tradurre in politica gli insegnamenti derivanti dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, nel rispetto della dignità di ogni persona e del bene comune, ma con questa legge regionale" hanno affermato alla fine del loro incontro "non c'è da plaudire, se non entrando nel merito delle singole disposizioni (cosa che ben potremmo fare non mancandoci né sensibilità sociale, né cultura di riferimento cui radicare solidarietà e accoglienza rivolta alla persona).
Con questa legge si è voluta far passare come "naturale" una visione giuridica delle competenze regionali ed etica delle "pluriculture", che non ha radici se non in una visione relativista e laicista dello Stato italiano.
La Regione Toscana ha sbagliato due volte, primo perché “politicamente” si è arrogata il diritto – su questioni di principio e valoriali – di legiferare in “competizione” con il parlamento “italiano” – caduta di stile e “politica”; secondo, perché culturalmente questa legge impone una visione etica completamente distorta dei principi e dei valori di riferimento presenti nel tessuto sociale italiano, anzi crea “per legge” una cultura di “riferimento” pluriculturale.
La storia insegna che l’integrazione è avvenuta perché le popolazioni che hanno accolto erano coese e forti su valori condivisi, in questo modo hanno saputo “accogliere” le innovazioni che la cultura ospitata ha apportato a quella ospitante; un vicendevole scambio per il bene comune, ma senza rinunciare alle proprie radici culturali.
Questa legge è “indifferente”, si pone sul piano delle culture come se l’Italia non ci fosse; “impone” una visione laicista dell’accoglienza, più che laica, e relativista più che “interculturale”; evidenzia la povertà etico-culturale di una parte dei politici afferenti all’attuale PD, ormai privi di ideologie di riferimento, i quali rifiutando di riferirsi alla "cristianità" – così come ad una cultura che fonda l'Italia - cercano una "nuova" cultura di riferimento – non più marxista ed atea – in un “meccanicistico” pluriculturalismo da imporre ad un’Italia tutto sommato ancora saldamente ancorata a valori, tradizioni e regole proprie".
SIGNIFICATIVA AVANZATA
DELL'UDC ALLE PROVINCIALI
L'Udc poggese registra, alle elezioni provinciali, un significativo incremento, sia rispetto alle provinciali 2004 (+ 3,5%) sia rispetto alle stesse europee di ieri (+ 2%).
Segno del radicamento nel territorio e della costante attività di opposizione svolta dal partito, senza interruzioni e con grande impegno.
I candidati e i dirigenti dell'Udc poggese sono stati, durante la campagna elettorale, oggetto di becere e violente aggressioni non solo politiche ma anche personali.
Questo risultato rende giustizia a coloro che hanno lavorato sotto il simbolo dello Scudocrociato, portando nella politica di Poggio quegli indispensabili caratteri di serietà e moderazione.
La segreteria ringrazia i candidati Lucia Nencioni e Franco Giordani che, con la loro opera, hanno consentito questa bella affermazione.
Rimane un dato politico importante: le forze di opposizione in consiglio comunale sono ora maggioranza politica a Poggio a Caiano.
Pensiamo che il Sindaco e la Giunta possano trarne le dovute conseguenze, quanto meno mostrando una maggiore disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
Udc Poggio a Caiano
Il Centrodestra maggioranza a Poggio a Caiano
E' questo il dato più eclatante, insieme al tracollo.
L'Udc si conferma terzo partito paesano (in coabitazione con la Lega) e guadagna un punto sia sulle precedenti europee che sulle politiche 2008.
La politica paesana dovrà riflettere sulla grande affermazione di Lega e Di Pietro, che non potranno più non essere considerati interlocutori importanti.
Se gli esiti delle provinciali (dove ci saranno le variabili delle liste locali come quella di Salvatore Pirronello) dovessero confermare questo quadro, potrebbe rimettersi in movimento l'intero panorama politico poggese.
Il Sindaco Martini, infatti, si trova a fronteggiare un'opposizione "politica" che conta il 60% dei consensi.
VOTA UDC
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ALLE EUROPEE PREFERENZA A CARLO CASINI
VENERDI 5 GIUGNO
ore 19
CAFFE' MICHELANGELO
CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE UDC
con
FRANCESCO QUERCI
FRANCO GIORDANI
LUCIA NENCIONI
GIOVEDI 4 GIUGNO
ore 16.30
PALAZZO NOVELLUCCI
PIERFERDINANDO CASINI
A PRATO

UN CENTRO ESTREMO
INTERVENTO DI FILIPPO BORETTI
Queste amministrative sono una grande occasione per l’elettore moderato che guarda con curiosità all’Unione di Centro; un partito antico e rinnovato allo stesso tempo, a partire dallo stesso nome che, abbandonando l’acronimo UDC nel simbolo, si distende, si dilata inglobando a forze trasversali della società civile.
Anche in un piccolo comune come quello di Poggio, e nel territorio limitrofe di Carmignano, è bene che non sfugga l’operazione di rinnovamento imposta ultimamente da Casini.
L’Unione di Centro si sposta al “centro”, dunque, per noi legati a questa terra pratese, rossa di “adozione”, significa che l’UDC si sposta politicamente per rendersi autonoma, ma soprattutto diventare “alternativa” al PD con L e senza L.
Come ogni progetto, esso avrà necessità di tempo, di cadute e di riprese, al di là del riscontro elettorale odierno.
Per la Candidatura alla Provincia di Prato, esempio, questo spostamento ha significato candidare Francesco Querci e metterlo in diretta concorrenza con Gestri da una parte e Attucci dall’altra. E’ possibile vincere la doppia sfida?
A parer mio è doveroso per ogni elettore che non volendo più contestare, cerca un partito sicuro, ben governato, solido, dalle proposte serie.
Operazione spregiudicata a detta di qualcuno, operazione coraggiosa a detta di altri.
Basti, per tutti i curiosi, leggersi l’unico programma serio di questa campagna elettorale: quello che la squadra di Francesco Querci ha redatto e pubblicato <http://www.francescoquerci.it>.
Si parla di ripartire dal territorio con forte investimento in cultura, in amministrazione pubblica, in integrazione sociale, nel tempo. Tutti temi cruciali per un “ente” sovraordinato sussidiariamente come è la Provincia.
Se oggi vogliamo uscire dalla crisi, dobbiamo avere uno sguardo assolutamente lungimirante, fuori dalle emergenze. La Provincia – e non un Comune – questo può fare: seminare per il futuro; fare cose che un Sindaco neppure può dire!
Invito chiunque a leggere il nostro programma, a dibatterlo, a farlo conoscere, a sostenere Francesco Querci per dare il senso di un rinnovamento della società e della politica che parte dal “centro”, un centro estremo.
Filippo Boretti
Candidato Consigliere per l’Unione di Centro
Coordinatore e Assistente al Programma
