Chi sono

Utente: cristianociani
Blog gestito da Cristiano Ciani

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
domenica, 14 giugno 2009

Ballottaggio

Il 21 Giugno Ballottaggio Elezioni Provinciali

ANDIAMO A VOTARE E A VOTARE

PER CRISTINA ATTUCCI

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Per cambiare, per mandare finalmente a casa chi ha rovinato il nostro territorio

L'Udc sostiene Cristina Attucci

PER IL REFERENDUM: non ritirare la scheda, non votare, vota solo per il ballottaggio

Attucci sposa Querci:
Il centrodestra si avvia ad essere reale forza di governo in alternativa all'asse PD-Rifondazione

Questa è l’ultima novità della campagna elettorale; e così il centro-destra si avvia ad essere reale forza di governo in alternativa all'asse PD-Rifondazione, con Gestri ormai schiacciato sulle posizioni degli ex-comunisti.

Attucci, nell'incontro privato con Querci di giovedì sera, ha apprezzato il grande lavoro fatto dall'UDC di Francesco Querci e dalla sua squadra, e motivata da vicinanza di ideali, valori di riferimento condivisi, e di proposte concrete da realizzare per la Provincia, ha affermato che solo un programma di qualità è garanzia di vittoria e buon governo.

L'intesa fra Attucci e Querci si è trovata subito: garanzia di un impegno a livello inter-provinciale per una gestione dei rifiuti, come indicata dall'UDC, quale abbandono dell'ipotesi Termovalorizzatori, e per giungere ai cosiddetti "rifiuti zero" (rifiuto come bene materiale ed economico da ri-immettere nel mercato), impegno concreto sulla cultura ed investimenti radicali sul territorio, investimento sul sociale (con un vero programma per l'integrazione su basi solide nel rispetto delle regole e della dignità di ogni persona), incentivazione nei confronti di tutti i Comuni per una semplificazione normativa e per una profonda armonizzazione dei regolamenti comunali fra di loro.

Per Attucci e Querci il ruolo della Provincia sarà primario nella risoluzione dei problemi del territorio, condividendo appieno il ruolo sussidiario ma anche di stimolo a politiche "integrate" sulla pianificazione territoriale, sulla mobilità e sulle infrastrutture che dovranno vedere tutti i Comuni com-partecipi e mossi da un unico intento: il risparmio delle risorse territoriali ed energetiche.

Pienamente concordi sul ruolo trascinate del tempo libero, dello sport e del turismo, pensando che l'Assessorato che dovrà coordinare queste politiche avrà un ruolo essenziale per il rilancio dell'intera Provincia a livello nazionale.

Infine, viva preoccupazione hanno espresso sulla capacità del Centro-Sinistra pratese di condurre in porto un'operazione di integrazione sociale vista la nuova legge sull'immigrazione approvata dalla Regione Toscana e definita da Attucci e da Querci "improvvida". "Pienamente concordi sul tradurre in politica gli insegnamenti derivanti dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, nel rispetto della dignità di ogni persona e del bene comune, ma con questa legge regionale" hanno affermato alla fine del loro incontro
"non c'è da plaudire, se non entrando nel merito delle singole disposizioni (cosa che ben potremmo fare non mancandoci né sensibilità sociale, né cultura di riferimento cui radicare solidarietà e accoglienza rivolta alla persona).
Con questa legge si è voluta far passare come "naturale" una visione giuridica delle competenze regionali ed etica delle "pluriculture", che non ha radici se non in una visione relativista e laicista dello Stato italiano.
La Regione Toscana ha sbagliato due volte, primo perché “politicamente” si è arrogata il diritto – su questioni di principio e valoriali – di legiferare in “competizione” con il parlamento “italiano” – caduta  di stile e “politica”; secondo, perché culturalmente questa legge impone una visione etica completamente distorta dei principi e dei valori di riferimento presenti nel tessuto sociale italiano, anzi crea “per legge” una cultura di “riferimento” pluriculturale.
La storia insegna che l’integrazione è avvenuta perché le popolazioni che hanno accolto erano coese e forti su valori condivisi, in questo modo hanno saputo “accogliere” le innovazioni che la cultura ospitata ha apportato a quella ospitante; un vicendevole scambio per il bene comune, ma senza rinunciare alle proprie radici culturali.
Questa legge è “indifferente”, si pone sul piano delle culture come se l’Italia non ci fosse; “impone” una visione laicista dell’accoglienza, più che laica, e relativista più che “interculturale”; evidenzia la povertà etico-culturale di una parte dei politici afferenti all’attuale PD, ormai privi di ideologie di riferimento, i quali rifiutando di riferirsi alla "cristianità" – così come ad una cultura che fonda l'Italia -  cercano una "nuova" cultura di riferimento – non più marxista ed atea – in un “meccanicistico” pluriculturalismo da imporre ad un’Italia tutto sommato ancora saldamente ancorata a valori, tradizioni e regole proprie"
.

postato da: cristianociani alle ore 18:38 | link | commenti
categorie: elezioni provinciali

Commenti