Il Blog dell'Unione dei Democratici Cristiani di Poggio a Caiano
Di seguito il comunicato del Gruppo Regionale Udc sulla nuova Legge Elettorale
L’UDC CONTESTA L’ACCORDO PD-PDL E CRITICA
Non a caso, a esprimere il giudizio sulla nuova legge elettorale toscana, il gruppo regionale dell’UDC, ha chiamato il presidente nazionale del partito, On. Rocco Buttiglione: per evidenziare l’importanza del tema, e la forte contrarietà alle scelte che l’accordo tra PD e PDL sta per sancire in sede di consiglio regionale.
Secondo l’UDC la nuova legge è addirittura peggiorativa rispetto a quella del 2005, già contestata, frutto dell’inciucio tra PD e Casa delle Libertà, perché non reintroduce il voto di preferenza, con la Toscana che si conferma l’unica regione in Italia che andrà alle elezioni con liste bloccate; perché aumenta il listino regionale di ogni partito da
Così ieri, nella sede del Consiglio Regionale, il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione, insieme ai deputati On. Nedo Poli e Francesco Bosi e ai consiglieri regionali Giuseppe Del Carlo e
Così l’on. Nedo Poli, nell’annunciare per domattina un presidio dell’UDC davanti al Consiglio regionale ha ribadito le richieste:
- il ripristino del voto di preferenza per permettere agli elettori di scegliere liberamente i propri rappresentanti;
- la cancellazione del listino regionale che punisce le realtà provinciali e dà ai vertici dei partiti il potere di stabilire a priori chi sarà eletto;
- il ritorno al numero complessivo di 50 tra Consiglieri e Assessori cancellando la norma che prevede 10 assessori esterni che di fatto rappresenta 10 posti in più per la maggioranza.
E se PD e PDL resteranno sordi ad ogni proposta di modifica, hanno detto Nedo Poli e Giuseppe Del Carlo, “l’UDC, per bloccare la definitiva promulgazione di questa legge, si riserva di utilizzare, insieme ad altre forze politiche, le norme previste dallo Statuto per intraprendere da subito le procedure per il referendum abrogativo”.
Una questione, quella della nuova legge elettorale, che avrà conseguenze politiche. “Divergenze così marcate su una materia fondamentale quale quella elettorale rendono più difficile anche il confronto politico – programmatico per la costruzione di un’alternativa di governo in Toscana”.
